La nostra storia

Dalle origini ad oggi

La Baumann è conosciuta per il suo spirito di innovazione, specialmente negli ambiti di sicurezza, ambiente e produttività.

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50 anni di Baumann Sideloaders

Benzina e pesche

1965 - 1969

L'inizio

Nel 1965, i fratelli Wolfgang e Rolf Baumann fondarono Baumann a Bühlertal, in Germania. I primi anni furono difficili, caratterizzati da problemi nel trovare lavoratori qualificati e spazi di produzione adeguati. La loro determinazione a costruire qualcosa di duraturo ha fatto loro superare le sfide iniziali.

Una mossa audace

Nel 1969 Wolfgang, allora appena trentaduenne, iniziò la ricerca di un nuovo sito produttivo. L'Austria era il primo paese sulla sua lista, ma l’essere al di fuori della Comunità Economica Europea, la rendeva una scelta impraticabile. Rivolse allora la sua attenzione all'Italia, nota per la sua tradizione nell'ingegneria meccanica, e si mise alla ricerca del luogo perfetto per far crescere la nuova azienda.

La ricerca di una sede

Con il supporto della Camera di Commercio, Wolfgang visitò 32 località del nord Italia, da Torino a Trieste. Nessuna sembrava adatta. Durante il viaggio di ritorno, ricordò le storie di suo padre sul Lago di Garda. Una sosta a una stazione di servizio lo portò a Cavaion e a conversare con il benzinaio, che si rivelò essere il sindaco del paese.

Costruire a Cavaion

Il giorno successivo Wolfgang esplorò la zona e ne intuì il potenziale. Cavaion possedeva già una posizione strategica con scuole tecniche e professionali nelle vicinanze e un futuro promettente. Il Venerdì Santo del 1969 acquistò un terreno su una piantagione di pesche per costruire la nuova sede di Baumann. Senza strade, elettricità o acqua, creò lui stesso le infrastrutture e in seguito le donò alla comunità, segnando il vero inizio della storia di Baumann in Italia.

Orizzonti in espansione

Gli anni '70

I fondatori

Baumann fu fondata dai fratelli Wolfgang e Rolf Baumann, ciascuno con il 40%, e dal direttore tecnico Adolfo Gazza con il 20%. Adolfo portò una preziosa esperienza sui carrelli laterali da un precedente produttore. Mentre Rolf rimase in Germania per supervisionare le vendite e l'assistenza, Wolfgang e Adolfo guidarono la produzione in Italia.

Crescita iniziale

Solo otto mesi dopo l'acquisto del terreno, la fabbrica fu completata e il primo carrello fu costruito, venduto e consegnato. Si trattava del numero di serie 78, un riferimento all'età combinata dei fondatori. Entro la fine di quell'anno Baumann impiegava già 18 persone con un'età media di soli 23 anni, costruendo una squadra piena di energia e ambizione.

Espansione e resilienza

Durante tutti gli anni '70 l’azienda si espanse rapidamente. Stati Uniti, Australia e Germania erano mercati chiave, mentre Scandinavia e Svizzera divennero nuove roccaforti. Quando i tassi di interesse elevati raggiunsero il 28%, Wolfgang rispose contribuendo a fondare una banca locale con altri industriali. Questo aprì la strada alla costruzione di un secondo capannone di produzione nel 1979, segnando un importante passo in avanti nella solidità dell’azienda.

Riconoscimento

Anni '80 e '90

Slancio globale

Nei primi anni '80 Baumann superò il traguardo delle 100 unità vendute in un anno. La forte domanda da Stati Uniti e Russia spinse la crescita in tutta Europa. Wolfgang Baumann viaggiò spesso in America di persona, vedendo un enorme potenziale in un mercato senza produttori locali di carrelli laterali.

Riconoscimento e crescita

Nel 1986, Wolfgang fu insignito del titolo di ‘Cavaliere Del Lavoro’ dal Ministro degli Esteri italiano per il suo contributo all'industria, un onore raramente concesso ad un cittadino non italiano. Durante questo periodo, Baumann si espanse rapidamente: aggiunse un terzo capannone di produzione, le persone impiegate salirono a 50 e le macchine prodotte raggiunsero le 200 unità all'anno.

Leadership ed eredità

Adolfo Gazza vendette la sua quota dell'azienda ai fratelli Baumann ma rimase come direttore tecnico fino al 2010. Nel 1996, l'ingegnere meccanico Riccardo Bove si unì all'azienda e continuò a dirigere il dipartimento tecnico, portando avanti la tradizione di eccellenza ingegneristica che ancora oggi contraddistingue l’azienda.

Due marchi

Gli anni 2000

Una scissione nella direzione

Tra il 2000 e il 2007, Baumann produsse macchine anche con il nome Irion. Nel 2000 infatti Rolf Baumann acquistò i diritti del marchio Irion, differenziando due divisioni produttive in Germania e Cavaion. I fratelli alla fine concordarono di separare le due aziende, ciascuno assumendo la piena proprietà della propria attività.

Sfide e cambiamenti

Il nome del marchio storico Irion non garanti però il successo sperato. La diversificazione delle gamme Baumann e Irion raddoppiò le linee di prodotto, aggiungendo complessità alla produzione. Mentre la realtà italiana di Cavaion si rafforzava con nuovi prodotti, impiantava un nuovo capannone di produzione e lo stesso Wolfgang diventava cittadino onorario del paese, la realtà tedesca faticava sempre più. Dopo il coinvolgimento di un investitore esterno il ramo tedesco fu venduto ad un concorrente, scatenando una battaglia legale decennale sul nome del marchio.

Innovazione attraverso le avversità

Nonostante queste difficoltà, la Baumann continuò a prosperare. L'azienda si espanse in ambiti inediti rispetto a quelli tradizionali del legno e dell'acciaio, fornendo macchine a realtà insolite per i carrelli laterali, come i settori della plastica, del cemento, delle ferrovie e dell'energia. Entro la fine del decennio, Baumann aveva sviluppato un sistema avanzato di progettazione e produzione, ottimizzato le operazioni dei ricambi e del post-vendita e ottenuto riconoscimenti per l'innovazione, incluso lo sviluppo di un carrello laterale a idrogeno e di un modello elettrico da 120 volt

Celebrare i 50 anni

2011 - 2019

Una svolta importante

Nel 2011 Baumann ha introdotto il Variable Reach System (VRS), un sistema completamente inedito per estendere e ritrarre il montante. Brevettato in tutto il mondo, questo meccanismo garantisce un controllo più fluido e preciso, rappresentando il più grande passo avanti nella progettazione di carrelli laterali in quasi 50 anni di storia.

Crescita e nuovi mercati

Nel 2015 viene fondata Baumann UK che è diventata rapidamente una delle filiali di maggior successo del gruppo, salendo al secondo posto in soli otto anni. Per soddisfare sia la crescente domanda di carrelli di grande portata nonché l’esigenza di produzione del nuovo progetto per una nuova macchina PRM aeroportuale, il PaxLift, viene costruito un altro capannone di produzione.

Pietre miliari e successi

Il decennio si chiude con numerosi riconoscimenti per il design delle nuove macchine e per l’ottimizzazione dell’impatto ambientale. Nel 2019 ha luogo una grande celebrazione per il 50° anniversario dell’azienda. Il tempismo non avrebbe potuto essere migliore: lo stesso anno ha visto il completamento del carrello più grande e performante di sempre, il GXS 500 da 50 tonnellate! Come a voler simboleggiare proprio i 50 anni di successi e di progressi dell’azienda!

Evoluzione entusiasmante

2020 - oggi

Il passaggio all'elettrico

Quello che era iniziato alla fine degli anni 90 come un lento passaggio verso l’elettrificazione dei carrelli è ora diventato un cambiamento completo ed intrinseco nella produzione dell’azienda. Negli anni 2000, solo il 6% delle vendite di Baumann era costituito da carrelli a trazione elettrica. Entro il 2019 quel numero aveva raggiunto il 50% tanto che al giorno d’oggi i carrelli laterali a motore sono diventati un’eccezione. Il rispetto di standard internazionali di emissioni sempre più severi ha imposto un rapido cambiamento, con la Baumann che si è dovuta adattare da soli cinque tipi di motore impiegati in 35 anni di storia a ben 24 nei successivi 15.

Un nuovo percorso

L'investimento lungimirante di Baumann nella tecnologia elettrica ha generato importanti risultati. La linea da 120 volt consente oggi a centinaia di aziende di abbattere le emissioni di carbonio senza scendere a compromessi sulle prestazioni. Per rispondere alla crescita della domanda, la capacità produttiva è stata potenziata attraverso l'integrazione di un nuovo impianto solare, isole di saldatura robotizzate, sistemi di alimentazione aggiornati e macchinari CNC di ultima generazione, capaci di realizzare ricambi originali anche per i modelli prodotti decenni fa.

Uno sguardo al futuro

La crescita globale del marchio non si ferma. È stata consolidata la presenza in Nord America e inaugurata Baumann Australasia per supportare i mercati di Australia e Nuova Zelanda. In parallelo, è stato stanziato il più grande piano di investimenti mai realizzato finora, volto a modernizzare la fabbrica e a tracciare la strada per le sfide future. Come sempre, con Baumann, il futuro è tutto da scoprire.

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